Gio Bonzon, professoressa di lingue, vive in Lussemburgo. Nell’estate del 2011 scopre su Facebook i foulard dipinti a mano di Davide Cristofaro, e fra i due nasce un’amicizia a distanza. Qualche mese più tardi Davide vede per caso una foto di Laure, la figlia di Gio, e ne resta così colpito da chiederle il permesso di dipingerla su tela e di esporla in mostra. Laure accetta.
Quando, a metà dicembre, Davide lo racconta a Gio, lei risponde la sera stessa: «Se un giorno dipingerai il volto di Laure, penso che sarò interessata all’opera». A febbraio il progetto prende forma, perché Laure sarà la modella dell’opera da portare in mostra, e Gio gli scrive: «Sono molto commossa che tu prenda Laure come modella per la tua mostra».
Ad aprile le arriva la prima foto, con l’opera ancora da finire: «Laure» Ogni Giorno Felicità, tecnica mista su tela, 80×80 cm. Accanto al volto, sul drago, gli ideogrammi cinesi ripetono il titolo, «ogni giorno felicità». Gio non ha dubbi: «Questo quadro è splendido ed è chiaro che voglio acquistarlo».

Davide lavora con un puntinismo in rilievo che chiama «pittura iperrealista 3D»: costruisce ogni dettaglio punto per punto, così che dal vivo la superficie catturi la luce. Anche Fanny, la sorella minore di Laure, vede l’opera e gli scrive: «Sembra mia sorella!».
Echi di perle artistiche
La mostra è «Echi di perle artistiche», Biennale Rassegna Nazionale alla sua prima edizione, a Martina Franca dal 23 maggio al 2 giugno 2012. L’Associazione Artemozioni e la sua presidente, Lucia Torricella, la allestiscono nei locali di piazza XX Settembre, accanto all’Arco di Santo Stefano, con trentotto artisti fra pittori, scultori e poeti.

A rappresentare la rassegna è un’altra opera di Davide, «La Sconosciuta», che compare sulla copertina del catalogo, sulla locandina e sul pieghevole. Davide, inoltre, è fra gli sponsor dell’evento.

Il 18 maggio, pochi giorni prima dell’apertura, la rivista Extra dedica alla rassegna una pagina, «Il suono di una nuova eco», firmata dalla giornalista Maria Teresa Trivisano e illustrata proprio da «Laure».

Anche il Quotidiano di Bari presenta la rassegna con «Laure», in un articolo del giornalista Vinicio Coppola. Il 2 giugno, giorno della serata finale, Coppola torna a scriverne ed elenca i trentotto artisti in gara, fra cui «Davide Cristofaro (“Laure”)».
In sala «Laure» occupa il centro della parete, dietro i cordoni rossi, fra «La Sconosciuta» e «Amore Incondizionato», e lì Davide accoglie amici e ospiti. La sera del 25 maggio c’è Luce Di Maggio, scultrice e decoratrice d’interni, fondatrice del marchio artigianale «Nuvole di Panna», in mostra con la scultura «Passion».

Due sere dopo arriva Lucia Torricella, che posa con Davide insieme a Luce, al chitarrista rock e di flamenco Roki Semee e ad alcuni ospiti della rassegna. Il 1° giugno passa a salutarlo anche Walter Trono, fumettista, illustratore e concept artist di Martina Franca.


C’è poi una visita diversa da tutte le altre. La sera del 27 maggio, poco dopo Lucia, entrano in sala i genitori di Davide: è la prima volta che vengono insieme a una sua mostra, e si fermano con lui davanti a «Laure».

Il 2 giugno la rassegna si chiude all’aperto, in piazza XX Settembre, con la cerimonia finale e un maxischermo che proietta tutte le opere in mostra.

In viaggio verso il Lussemburgo
Chiusa la mostra, il padre di Davide costruisce per «Laure» una custodia in legno multistrato, imbottita su entrambi i lati, che la tiene ferma nella sua cornice in foglia oro. L’opera parte da Martina Franca il 9 luglio 2012 e, due giorni dopo, arriva a casa di Gio.
Qualche mese più tardi Gio scrive a Davide: «Non sono solo ritratti, ma hanno un’anima». Nel 2013 nasce anche «Fanny» Rialzati, Combatti e Vivrai per Sempre, il ritratto della figlia minore, e da allora le due tele vivono insieme, a casa di Gio.

L’anima di mia figlia
«Ho conosciuto questo artista tramite Facebook, mentre cercavo persone che si interessassero d’arte. Quando mi sono imbattuta nelle sue opere, sono rimasta incantata dal suo talento. David, che sa trovare ispirazione in tutto ciò che osserva, ebbe voglia di dipingere la mia figlia maggiore, che aveva visto in fotografia. Senza sapere che cosa dovessimo aspettarci, e dopo avergli dato il permesso, si mise al lavoro. Mi teneva aggiornata sull’avanzamento dell’opera senza che io potessi immaginare il risultato. Imparavo a conoscerlo mentre posava i colori sulla tela e lo sentivo abitato e appassionato dalla sua arte. Qualche tempo dopo mi fece avere una foto dell’opera finita, intitolata “Laure” Ogni Giorno Felicità. Non credevo ai miei occhi! Non era un ritratto approssimativo: aveva saputo cogliere la dolcezza e l’anima di mia figlia! Sono rimasta a bocca aperta. Impossibile non procurarmi quest’opera che, una volta asciutta, fu imballata e protetta in una cassetta di legno e spedita al mio indirizzo. L’avevo vista in foto, stavo per scoprirla dal vivo. Di nuovo fui invasa dall’emozione che il ritratto emanava. Mi venne in mente una domanda: come può un giovane artista creare un capolavoro se non è stato toccato dalla grazia? In molti si dicono pittori, ma Davide Cristofaro è una perla in mezzo a tante conchiglie vuote. Qualche tempo dopo conobbe la mia figlia minore ed ebbe una voglia matta di averla come modella, ed è così che nacque l’opera “Fanny” Rialzati, Combatti e Vivrai per Sempre. Per realizzarla ha mantenuto la stessa tecnica, usato praticamente gli stessi colori, perché le due opere potessero formare un tutt’uno. Il risultato finale fu altrettanto sbalorditivo: ancora una volta aveva saputo cogliere l’anima della mia figlia minore. Non mi stanco di contemplare queste due tele, e le poche persone che hanno avuto la fortuna di vederle sono rimaste tutte a bocca aperta.»
«Voglio ringraziare Davide Cristofaro per la felicità che ha saputo darmi attraverso il suo dono artistico, e auguro a tutti gli amanti dell’arte di potersi un giorno meravigliare davanti a una delle sue tele.»




