Il 2° Festival Nazionale dell’Arte del MOICA di Martina Franca, ideato da Lucia Torricella, si tiene nell’anno in cui la città compie settecento anni. Partecipano quasi duecento artisti, poeti e scrittori da tutta Italia; le opere sono esposte nelle Sale d’Avalos e nelle Sale degli Uccelli del Palazzo Ducale.

Davide espone due tele. «Colazione da Tiffany?» ritrae Audrey Hepburn con lo sguardo complice, in grigi profondi su un fondo damascato color oro, lavorato a rilievo. Accanto c’è un Padre Pio che alza gli occhi verso la luce.

«Un ritratto dai contorni nitidi e decisi, accattivante e sensuale come solo una grande diva di Hollywood può ispirare. Realizzato con tecnica mista, il pittore mette in atto un’abilità tecnica e una perfezione tale nell’uso del colore da renderlo vivo e comunicativo. I tratti con cui accarezza il volto della diva, ripresa in atteggiamento civettuolo come da copione del celebre film, sembrano penetrare l’anima della stessa, che sullo sfondo arabescato raggiunge la piena attrazione ottica. Le sfumature di colore argenteo sui capelli di Audrey e lo sguardo ricco di stupore rivelano tutto il candore e la dolcezza della sua singolare personalità. Pur nella fedeltà all’immagine acquisita, l’artista ha saputo immortalare la bellezza senza tempo della diva traducendola sulla tela con il suo personalissimo stile e la sua altrettanto personale tecnica mista.»
Domenica 23 maggio, alla serata finale, la giuria presieduta da Lucia Torricella, con fra gli altri l’assessore alla cultura Elio Greco, Teresa Gentile ed Elena Quidello, assegna i premi sezione per sezione. Nella tecnica mista innovativa il primo posto va a Davide, e Lucia Torricella gli consegna il premio.


Seconda nella stessa sezione è l’artista Gloria Colucci, seduta accanto a Davide nella sala della premiazione. Nelle sale del Palazzo Ducale li raggiunge Morena, la sorella di Davide, davanti alla «Victoria» di Gloria e a «Colazione da Tiffany?».


Il diploma della giornata porta i nomi di tutta la giuria.

La sera il festival si chiude con una cena con tutti gli artisti.

Alla cena ci sono anche gli artisti Edouard Tateossian e Giuseppe Cito, che quel giorno riceve il Premio Speciale ad Honorem per la pittura.


«Giuseppe Cito era stato amico di mio nonno Giuseppe, pittore come lui, che non ho mai conosciuto. Quella sera, accanto a lui, ho sentito mio nonno un po’ più vicino.»
Vedi l’opera Colazione da Tiffany?




